Candida e inconfondibile, la Mozzarella di latte di bufala è uno dei simboli più celebri della cultura gastronomica italiana nel mondo. Formaggio fresco a pasta filata molle, si distingue subito per la sua superficie liscia e il colore bianco porcellana, ben diverso dalle sfumature paglierine tipiche della mozzarella di latte vaccino.
All'olfatto regala intense note di latte fresco, panna e burro, arricchite da un sottile e piacevole sentore animale. Al morso oppone una lievissima resistenza iniziale dovuta all'elasticità della pasta, per poi cedere rilasciando un'abbondante e deliziosa cascata di siero: il sapore è un equilibrio perfetto tra dolcezza, sapidità e una nota lievemente acidula.
L'area d'origine principale comprende la Campania (Caserta, Salerno, Napoli, Benevento), il Basso Lazio, il Foggiano e il Molise. È disponibile tutto l'anno, con un picco di qualità durante i mesi primaverili ed estivi.
Formaggio fresco a pasta filata molle da latte 100% bufalino.
Campania (Caserta, Salerno, Napoli, Benevento), Basso Lazio, Foggia e Molise.
Disponibile tutto l'anno, con un picco di qualità durante i mesi primaverili ed estivi.
La presenza dei bufali nel Centro-Sud Italia risale al X-XII secolo, portati dai Re Normanni o giunti attraverso i commerci arabi. Il legame con terre come la Piana del Sele o la piana casertana fu immediato: la forza straordinaria di questi animali li rendeva gli unici in grado di pascolare e muoversi nelle zone acquitrinose dell'epoca.
Le prime tracce storiche scritte risalgono al XII secolo, quando i monaci del monastero di San Lorenzo ad Aversa offrivano ai pellegrini un formaggio chiamato mozza o provatura. Il termine mozzarella appare invece per la prima volta in un testo ufficiale nel 1570, citato nel ricettario di Bartolomeo Scappi, cuoco della corte papale.
Per secoli è stata considerata un prodotto di nicchia, da consumare al momento poiché difficile da conservare prima dell'avvento della refrigerazione moderna.
Non servire mai la mozzarella di bufala fredda di frigorifero: la bassa temperatura ne blocca gli aromi e irrigidisce la pasta. La temperatura ideale di degustazione è tra i 18 °C e i 20 °C. Se è stata in frigo, immergi la confezione ancora sigillata in una ciotola di acqua tiepida per circa 15-20 minuti prima di portarla in tavola.
Si sposa magnificamente con grandi vini bianchi campani di buona struttura, come un Fiano di Avellino, un Asprinio d'Aversa o un Greco di Tufo. Nella variante affumicata, meglio un rosso giovane come un Piedirosso.
Protagonista indiscussa della classica Caprese, con pomodori maturi, basilico fresco e un filo d'olio extravergine. Splende anche sulla pizza napoletana, lasciandola sgrondare per qualche ora prima di infornare.
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Caseificio dei Borboni è specializzato nella produzione artigianale di latticini e formaggi di latte di bufala al 100%, proveniente da allevamenti di fiducia nella storica Piana dei Mazzoni (CE).
Firme di Bufala è un caseificio artigianale a conduzione famigliare, che impiega solo ed esclusivamente il latte del proprio allevamento bufalino per creare tante diverse specialità.
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